Il ladro del Carnevale - capitolo 3 - Il corridoio atlantico e la cronomissione al 1960

 



Dalla Fortezza dell'Amicizia era possibile raggiungere la piattaforma oceanica Atlantide situata in pieno oceano Atlantico Settentrionale, grazie al Corridoio Atlantico, un lunghissimo tunnel costruito sotto la crosta terrestre, migliaia di anni prima, attraverso numerosi viaggi indietro nel tempo dal personale tecnico, agli ordini di Riccardo; allo stesso modo era stata costruita anche la Fortezza.

L'abitacolo su cui viaggiavano Mattia e Massimiliano, chiamato Connector, era un vagone che, attraverso la sospensione elettromagnetica, l'evoluzione della semplice levitazione magnetica, viaggiava a velocità supersonica, in questo modo Mattia e Massimiliano potevano raggiungere Atlantide in una trentina di minuti. Il Corridoio Atlantico era anche un gigantesco acceleratore di particelle che trasportava adroni, fornendo, grazie all'antimateria generata, l'energia necessaria per alimentare Atlantide stessa, la Fortezza e anche il Centro Sportivo di Borgopianura, energia pulita ed eterna.


Riccardo fu piuttosto sorpreso nel vedere i due amici. Mattia non gli diede il tempo di fare domande, raccontandogli tutto quello che avevano scoperto.

"Ormai è chiaro che pure la Confraternita ha una macchina del tempo." Argomentò lo stesso Riccardo piuttosto preoccupato.

Mattia dopo un attimo di silenzio disse: "Credo sia necessario usare la macchina del tempo per andare nel 1960 e recuperare i libri che ci servono per capire cosa sia realmente successo… prima che il convento venga distrutto"

"Non sarebbe più semplice andare però, a questo punto, nel 1753, e avere le informazioni di prima mano?" Suggerì Massimiliano.

"Mattia ha ragione...allo stato attuale delle cose abbiamo pochi parametri per una ricerca nel 1753 e i viaggi nel tempo non possono essere troppo lunghi, conviene raccogliere maggiori informazioni per un successivo viaggio." Disse Riccardo.

"Non hai detto che il professor Ravennati sostiene che i volumi che stiamo cercando possono anche essere stati inviati agli Archivi Vaticani?" Chiese Massimiliano.

"Quello lo possiamo verificare subito, abbiamo uno dei nostri."

"Ma a quest'ora saranno chiusi...bisognerebbe che l'uno dei nostri fosse il Papa..." Disse Massimiliano in modo sarcastico.

Riccardo lo guardò sorridendo.

"Ecco...lasciamo perdere, ho già capito." 

"Non c'è bisogno di scomodare il Papa. Come avete avuto modo di capire, gli archivi vaticani sono ormai tutti digitalizzati, certo, non tutti i volumi sono disponibili online, però basta entrare nel database, come avete fatto voi...e se ci sono, ce li facciamo mandare dal nostro amico.

Purtroppo come sospettava Riccardo dei tre volumi negli archivi vaticani non vi era traccia, a questo punto l'unica soluzione era il viaggio nel tempo, fino al 1960.

Mattia e Massimiliano stavano indossando le tute per il viaggio quando Riccardo si avvicinò loro, aveva in mano una cartina topografica di Borgopianura di quell’anno.

"Allora ragazzi, il Convento dei Frati si trova qui - e indicò un punto sulla cartina - dove ora c'è appunto la torre piezometrica dell'acquedotto. Il convento è stato abbattuto il 3 maggio del 1960. È impossibile sapere se i volumi sono stati portati via prima...rubati magari...L'autorizzazione per l'abbattimento del convento è stata data il 5 aprile dello stesso anno, il progetto per la costruzione dell'acquedotto è stato presentato per la prima volta nel luglio del ‘59. A questo punto abbiamo pensato di mandarvi nel giugno del ‘59, sperando che riusciate a trovare qualcosa."

Riccardo aveva sempre un po' di remore nell'inviare due ragazzi per missioni così importanti, purtroppo erano gli unici in grado di poterla portare a termine: era fondamentale sapere cosa era successo nel convento dei frati di Borgopianura nel 1753.

Una volta completata la vestizione - le tute servivano per proteggere i due ragazzi dalle radiazioni generate dalla macchina del tempo - Mattia e Massimiliano entrarono nella capsula.

Riccardo si avvicinò loro per le ultime raccomandazioni: "Atterrerete, anche se il termine tecnico sarebbe comparirete sotto l'argine sud di Borgopianura, alle ore 10:23 del 3 giugno. Appena arrivati mi raccomando attivate subito il proiettore olografico, sarete così vestiti con abiti dell'epoca e il vostro aspetto sarà più invecchiato, darete meno nell'occhio. Per arrivare al convento potrete prendere l'autobus che passa alla fermata di Ponte Basso, alle ore 10:45. L'autobus si ferma nel centro di Borgopianura alle ore 11:20 circa, da lì dovrete percorrere a piedi tutto Corso Sempione…e poi...e poi in bocca al lupo. L'ora per il rientro è alle 23:59."

"Come Cenerentola." Disse Massimiliano.

"Però state attenti a non perdere la scarpa." Fu la battuta di Riccardo.

"Siamo pronti." Disse Mattia con convinzione.

Riccardo si allontanò e si diresse alla plancia di controllo, dove diversi tecnici stavano avviando le procedure per il viaggio nel tempo.

Mattia, pigiando un tasto sul cruscotto della capsula, chiuse lo sportello. La cabina fu poi posizionata sul condotto posto al centro del pavimento.

Le antenne energetiche, al livello sottostante, erano entrate in funzione, quando fu raggiunta la potenza massima la capsula venne sganciata, infilandosi nel condotto per poi cadere all'interno del cerchio di energia attivato dalle antenne: il viaggio era iniziato!


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