Festival delle Religioni di Persiceto: arriva la nona edizione "Con gli occhi di Francesco"

Giunto alla sua 9a edizione, il Festival delle Religioni sceglie uno sguardo particolare sul mondo: quello di Francesco d’Assisi, di cui quest’anno si celebrano gli 800 anni dalla morte. “Con gli occhi di Francesco” è il filo che accompagnerà un intero percorso fatto di teatro, incontri, musica, arte, danza e scienza. Dal 16 al 18 ottobre sul palco del Teatro comunale si alterneranno l’attore Ugo Dighero, il cardinale Matteo Maria Zuppi, la giornalista Lucia Goracci e il neuroscienziato Stefano Mancuso, ma accanto a questi appuntamenti se ne terranno tanti altri da non perdere. Si inizia venerdì 9 ottobre con un’anteprima: il monologo teatrale “San Francesco. Era mio Figlio - Il Santo da giovane, raccontato da suo padre” di Maurizio Garuti. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.


“Giunto alla sua nona edizione – dichiara Maura Pagnoni, assessore alla cultura del Comune di San Giovanni in Persiceto - il Festival delle Religioni si conferma un appuntamento importante per la nostra comunità, un luogo in cui il dialogo si fa cultura e incontro. Quest’anno abbiamo scelto di lasciarci guidare dallo sguardo di Francesco d’Assisi, una figura straordinariamente attuale che ci invita alla cura della natura, alla pace e all'ascolto reciproco. Attraverso il teatro, la musica, la scienza e l'arte, desideriamo offrire a tutte e tutti l'opportunità di fermarsi e guardare la realtà che ci circonda con occhi nuovi”.

Anteprima
La 9a edizione del Festival delle Religioni, dal titolo "Con gli occhi di Francesco", comincia da uno sguardo inaspettato: quello di un padre. Venerdì 9 ottobre alle ore 21 al Teatro Comunale, corso Italia 72, si terrà un’anteprima del festival: il monologo teatrale di Maurizio Garuti "San Francesco era mio figlio – Il Santo da giovane, raccontato da suo padre", con l’interpretazione di Gabriele Marchesini, la regia di Francesca Calderara, e l’arpa di Cristina Giorgi. Avvalendosi delle fonti storiche, Garuti ha scritto un testo su San Francesco da giovane, ma ha rovesciato la prospettiva del racconto: il soggetto narrante è il padre, Pietro di Bernardone; ai suoi occhi il figlio è uno scapestrato che non ha idee chiare sulla sua vita e delude tutte le attese su di lui. La giovinezza senza capo né coda del futuro santo si conclude con la restituzione dei beni al padre, secondo una celebre scena raffigurata da Giotto. 

Tre appuntamenti, tre voci, tre linguaggi
Dal 16 al 18 ottobre si entrerà poi nel vivo del Festival, con tre appuntamenti, tre voci, tre linguaggi, tre modi diversi di guardare il nostro tempo con gli occhi di Francesco. 
Venerdì 16 ottobre, alle ore 21 al Teatro Comunale, in corso Italia 72, si terrà lo spettacolo con Ugo Dighero  "Lu Santo Jullare Francesco". Un San Francesco sorprendente, umano, libero e rivoluzionario prende vita attraverso la parola e il teatro. Ugo Dighero porta in scena la celebre fabulazione di Dario Fo, tra ironia, spiritualità e quella forza narrativa capace di parlare ancora al nostro presente. 
Sabato 17 ottobre, alle ore 18, al Teatro Comunale, sarà la volta del dialogo fra Matteo Maria Zuppi e Lucia Goracci. Due voci che hanno incontrato il mondo da prospettive diverse: il Cardinale di Bologna Matteo Maria Zuppi e la giornalista Lucia Goracci, inviata Rai sui fronti più caldi del mondo, da Kabul al Libano alla striscia di Gaza, e dal 2022 corrispondente estera dagli Stati Uniti, saranno protagonisti di una intervista doppia che mette al centro le grandi domande del nostro tempo e il valore del dialogo come incontro. 
Domenica 18 ottobre, alle ore 18, al Teatro Comunale,  Stefano Mancuso presenterà "Il Cantico della Terra". Cosa può dirci oggi il Cantico delle Creature sul nostro modo di abitare il pianeta? Il neuroscienziato e saggista Stefano Mancuso mette in dialogo scienza e spiritualità, natura e pensiero francescano, riscoprendo l'intuizione di una profonda connessione tra tutti gli esseri viventi. 
Questi tre eventi sono a ingresso gratuito, su prenotazione; al momento sono tutti sold out, chi fosse interessato può mettersi in lista d'attesa sul sito di Eventbrite.

Due mostre
Durante il Festival sarà possibile visitare due mostre. La prima, “Mitico Mistico Mistero. I tanti volti di un santo di nome Francesco” è allestita nell’ex chiesa di Sant’Apollinare (via Sant’Apollinare 4) ed espone opere di pittura e scultura di Claudio Nicoli. L’artista si è ispirato agli scritti di Franco Cardini e alla “Vita prima” redatta da Tommaso da Celano, il biografo più vicino a Francesco e ha cercato di evitare la trappola del ritratto devozionale e agiografico perché In questo viaggio artistico ha scoperto un personaggio nuovo, profondamente umano e dotato, attraverso la sua fede in Cristo, di una tenacia e di una coerenza immensa. La mostra è visitabile fino al 25 ottobre nei seguenti giorni e orari: da martedì a sabato ore 16-19, domenica 10-13 e 16-19, lunedì chiuso. La seconda, “Io Frate Francesco. 800 anni di una grande avventura” è allestita nell'ex chiesa di San Francesco (piazza Carducci 11) ed espone brani del Testamento di San Francesco e una scelta di immagini delle opere di Sidival Fila, frate francescano minore e artista, che fonda la sua ricerca artistica partendo da materiali di riuso, soprattutto tessuti, tra i quali lino, cotone, seta, canapa, broccati. La finalità della mostra è favorire un incontro autentico con frate Francesco ponendo al centro del percorso narrativo il suo Testamento, che mette in luce la sua svolta antropologica, l’unità della persona, spirito, anima e corpo. La mostra è curata dai Frati Minori della Porziuncola di Assisi, con il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’Ottavo Centenario. Orari di apertura da mercoledì 14 a domenica 18 ottobre: mercoledì, giovedì e venerdì ore 17:30-19:30, sabato e domenica ore 10-12 e 17:30-19:30.

Altri eventi
Sabato 17 ottobre alle ore 10:30 nella palestra del Chiostro di San Francesco (piazza Carducci 9) si terrà poi “Meditazione con i suoni”, concerto per gong, campane tibetane e arpe angeliche con Cinzia Calzolari, counselor olistico ad indirizzo corporeo relazionale. Durante un bagno di suoni le vibrazioni armonizzano corpo, mente ed emozioni, favorendo così la creazione del silenzio interiore, il solo e unico presupposto per entrare in contatto con qualcosa di più grande. Per partecipare si consiglia un abbigliamento comodo e caldo e si chiede di portare un materassino, una coperta e dei cuscini per sdraiarsi comodamente a terra e godere al massimo di questa esperienza.
Sempre sabato 17 ottobre ma alle ore 21, nell'ex chiesa di San Francesco, si terrà “Canti dal mondo, canti per la pace”, l’esibizione del Coro Farthan, nato nel 2011 per riunire vocalità creative e curiose attorno ad un progetto corale eclettico come il nome stesso, attinto dall’antica lingua etrusca. Per i messaggi veicolati dai brani, che privilegiano lingue, musiche e culture minoritarie con una particolare attenzione ai temi delle donne, dell’infanzia, della solidarietà e delle migrazioni, il Comune di Marzabotto ha conferito a Farthan l'encomio "Coro ambasciatore di pace".
Domenica 18 ottobre alle ore 11, nel chiostro di San Francesco si terrà lo spettacolo teatrale “San Francesco" per bambini dai 6 anni in su, a cura di Fantateatro. Lo spettacolo racconta la straordinaria storia del santo d'Assisi con semplicità, poesia e un pizzico di allegria. Attraverso personaggi, musica e momenti coinvolgenti, i giovani spettatori scopriranno i valori della pace, del rispetto per la natura, della fraternità e della condivisione. 
Sempre domenica 18 ottobre alle 15:30, nella palestra del Chiostro di San Francesco, si terrà “Dvārāṇi - Passaggi”, spettacolo di teatro-danza indiano in stile Bharatanātyam a cura di Giuditta de Concini, Associazione Jaya. “Danzando - dichiarano gli organizzatori -  rendiamo visibile il passaggio tra mondi e culture. Il confine tra l'umano e il non umano si sfuma. La chiave di ingresso è la meraviglia, suscitata dalla natura e dalle creature che la popolano. L'origine dell'universo risiede nella vibrazione del tamburo sacro del dio Shiva, così come nel respiro della dea Bhavani, causa di ogni cosa. Con Dvārāṇi attraversiamo soglie che disvelano l'essenza del cosmo”.

Scopri il programma completo, gli orari e tutte le informazioni sul sito del Comune di San Giovanni in Persiceto:

https://www.comune.sangiovanniinpersiceto.bo.it/ 

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