Dai primi passi di Samuel alla serie oscura: la nascita e l’evoluzione di un universo fantastico



La scrittura è un viaggio imprevedibile: un'idea nata per spezzare un cliché può trasformarsi, con il tempo, in una saga complessa fatta di viaggi temporali, dimensioni parallele e poteri straordinari. L’universo narrativo che orbita attorno ai personaggi di Samuel Bertelli e Mattia ne è la prova vivente.

Tutto ha avuto inizio nel 2005. L’obiettivo primario era creare un personaggio omosessuale distante dai soliti stereotipi macchiettistici e iper-femminilizzati dell’epoca: nasce così Samuel, un calciatore.

All’epoca, il tema dell’omosessualità nel mondo del calcio era un argomento pressoché inesplorato o trattato solo sottovoce — il fenomeno dei coming out di diversi sportivi sarebbe avvenuto molto più tardi. Samuel doveva essere un protagonista forte, capace di prendere in mano il proprio destino e di guidarlo con decisione.

Nonostante un processo di scrittura durato circa cinque anni, portato avanti nei ritagli di tempo, il primo romanzo, intitolato “Non posso stare altrove”, ha visto la luce nel 2010.

L'idea originaria della trama prevedeva la morte del protagonista per suicidio, causa bullismo e omofobia, lasciando che fosse il fidanzato Riccardo a raccontarne le vicende. Tuttavia, la scelta finale è stata quella di invertire le parti: far morire Riccardo e mantenere in vita Samuel, in linea con la volontà di rappresentare un protagonista forte e resiliente.

Nei volumi successivi, il quadro della storia si è allargato con l’introduzione di Mattia, un bambino di sette anni che Samuel prende in affido dopo la tragica scomparsa dei genitori in un incidente stradale.

Da questo nucleo è nata la collana “Ci pensa Mattia” (ispirata allo slogan Keep Calm e all'idea di un ragazzo capace di risolvere ogni problema). Inizialmente pensata attorno alla figura di un adolescente eccentrico, hacker e inventore, la serie ha debuttato con il romanzo “Il cantone del diavolo”, un’avventura prevalentemente tecnologica.

La grande svolta fantastica è arrivata con il secondo capitolo, “Viaggio ad Atlantide”. Qui la narrazione si sdoppia e si arricchisce:

Il viaggio temporale: Mattia viaggia indietro nel tempo fino alla mitica città perduta di Atlantide, in quello che inizialmente crede essere solo un sogno.

 La Lega delle Frecce d'Oro: Si scopre l’esistenza di una piattaforma oceanica segreta, base di un'organizzazione che combatte la Confraternita, una setta millenaria determinata a far sprofondare il mondo nell'oscurismo.

Negli sviluppi successivi, la trama si è ulteriormente arricchita con l'ingresso di Massimiliano (da compagno di classe a compagno di vita di Mattia) e con la creazione dei loro alter ego in maschera e mantello — una vera e propria coppia in stile Batman e Robin.

Nel crossover “Samuel & Company”, le regole del gioco cambiano ancora: si scopre che Mattia è in realtà il figlio della Regina di Atlantide, dotato di poteri sovrumani ed eredità leggendarie.

A completare la struttura della saga è intervenuto un terzo canone narrativo: la Serie Oscura, in cui Mattia non è un eroe, bensì un criminale spietato e formidabile.

I tre canoni narrativi (il ciclo di Samuel, le avventure di Mattia e la Serie Oscura) convergono nel capitolo finale della saga. In questo epilogo, Mattia si trova ad affrontare la rivelazione più sconvolgente: il Signore delle Ombre, capo supremo della temibile Confraternita, non è altri che una versione alternativa di se stesso, proveniente proprio dal multiverso della Serie Oscura.


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