Un evergreen al Nuovo Cinema Carlo Marx: successo per la proiezione de Il Presidente Una Storia D'amore, film del 1995 con Michael Douglas e Anette Bening
Non c’erano dubbi su cosa sarebbe andato in onda l'altra sera dopo la lunga chiusura al Cinema Carlo Marx. Per la quarantesima volta (ma i critici più attenti sospettano che il pallottoliere abbia perso il conto intorno alla trentasettesima), la pellicola di Rob Reiner con Michael Douglas e Annette Bening è tornata a illuminare il piccolo/grande schermo di casa.
Un ritorno attesissimo. Da nessuno in particolare, tranne che dall'unico spettatore presente in sala, il quale continua scientemente a occupare la solita poltrona centralissima, rifiutando qualsiasi altra proposta di palinsesto.
La trama (per chi fosse vissuto su Marte negli ultimi trent'anni)
Andrew Shepherd (Michael Douglas) è il Presidente degli Stati Uniti: vedovo, impeccabile, con un tasso di gradimento al 63% e l'agilità politica di chi sa districarsi tra leggi sulle armi e trattati ecologici. La sua vita, ritmata da protocolli rigidi e riunioni dello staff ad alto ritmo, viene travolta dall'arrivo di Sydney Ellen Wade (Annette Bening), grintosa lobbista ambientale. Tra un fiore inviato per errore, un ballo di Stato e un'opposizione politica pronta a tutto pur di infangare la storia d'amore, il film scivola con la fluidità di una sceneggiatura firmata Aaron Sorkin al suo meglio.
La cronaca della 40ª proiezione
Alla quarantesima visione, il vero spettacolo non è più soltanto sullo schermo, ma nella dinamica di sala:
* Resa dei dialoghi: Lo spettatore unico proietta ormai un livello di empatia tale con i personaggi da anticipare le battute di Michael Douglas con tre secondi di anticipo, coordinando persino i tempi dei respiri e dei sorsi di tisana.
* Tensione drammatica: Immutata. Nonostante la statistica suggerisca che nei precedenti 39 passaggi il Presidente abbia sempre riconquistato Sydney nel finale con un monologo memorabile nella sala stampa della Casa Bianca, il pubblico del "Carlo Marx" ha comunque vissuto i venti minuti di crisi di metà film con il consueto e partecipato magone.
* Tenuta tecnica della pellicola: Il DVD comincia a mostrare segni di logoramento emotivo, ma la brillantezza dei dialoghi di Sorkin resiste al tempo e all'usura del laser.
Perché vederlo (ancora)
Il Presidente resta una lezione di scrittura drammatica, romanticismo istituzionale e ritmo comico. Michael Douglas e Annette Bening mostrano una chimica che oggi molte commedie romantiche si sognano, scortati da un cast di supporto in stato di grazia (Martin Sheen, Michael J. Fox, David Paymer).
È un film che funziona come un abito fatto su misura o un piatto della tradizione: sai già esattamente che sapore avrà, ed è proprio per quello che continui a ordinarlo.
Il verdetto del Cinema Carlo Marx
Voto: 5 stelle su 5 (confermato per la 40ª settimana consecutiva).
Consigliato a: Chiunque creda ancora che la politica possa essere fatta di grandi discorsi e che le storie d'amore cinematografiche meritino battute scritte come Dio comanda.
Prossimamente al Nuovo Cinema Carlo Marx: Si preannuncia, a grande richiesta della gestione, la quarantunesima proiezione. Intervallo con pop-corn al termine del primo tempo.

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