Trionfo di emozioni al Parma International Music Film Festival: vince «Milarepa» e brilla la musica per il cinema
Il connubio tra grande cinema e colonne sonore indimenticabili ha celebrato ancora una volta le sue eccellenze in occasione della quattordicesima edizione del Parma International Music Film Festival. La kermesse, ideata dalla giornalista Eddy Lovaglio con la direzione artistica del musicista Riccardo J. Moretti, si è confermata un appuntamento imperdibile capace di unire arte visiva e note musicali in un abbraccio ricco di suggestioni e grande partecipazione.
Il vero protagonista della manifestazione è stato il film «Milarepa» di Louis Nero, che ha fatto un vero e proprio repulisti di premi portando a casa sia la Violetta d'argento per il miglior film sia la Violetta d'oro per la miglior colonna sonora, firmata dal celebre compositore Andrea Guerra. Durante il suo intervento da remoto, il maestro Guerra — figlio del celebre poeta Tonino Guerra — ha voluto dedicare un toccante omaggio a due grandi maestri parmigiani come Francesco Barilli e Bernardo Bertolucci. La pellicola, che si ispira alla figura del mistico tibetano e vede tra gli interpreti l'attore parmigiano Franco Nero, cerca di dare alle persone la possibilità di scavare all'interno di sé sottolineando l'importanza del perdono, come ha ricordato lo stesso regista ricevendo il premio dall'assessore alla Cultura Lorenzo Lavagetto.
La serata ha visto l'assegnazione di molti altri prestigiosi riconoscimenti che hanno premiato opere capaci di spaziare tra generi e sensibilità differenti. Il premio per la miglior regia è andato a Giuseppe Tesi per «Rosamaro», un torbido e intenso viaggio nella piaga della violenza contro le donne, mentre il titolo di miglior documentario è stato attribuito a «Hölderlins Echo», diretto dai registi tedeschi Hannes Rall e Susanne Marschall e incentrato sulla vita del grande poeta teutonico. Spazio anche al formato breve e alle storie d'impatto: «Two to Tango» e «Juggernaut» hanno conquistato rispettivamente il premio per il miglior cortometraggio e quello per la miglior sceneggiatura. Quest'ultimo, diretto dai fratelli Daniele ed Emanuele Ricci, è stato apprezzato anche dalla giuria dei ragazzi del liceo Rondani per la sua lucida metafora delle lotte intestine della politica.
Il consenso del pubblico e della critica si è riflesso anche negli altri ambiti del festival. Il premio della giuria popolare è stato assegnato al progetto di animazione «Angel & Meow» curato da Clemhyn Escosora e Vlado Zeleznák Jr, mentre il premio legato al mondo della danza, il Dance Award, è andato all'opera «A Part of You» del regista tedesco Matthäus Bussmann, capace di suscitare fortissime emozioni come sottolineato dalla giuria guidata dal coreografo Arturo Cannistrà. Un premio speciale è stato infine riconosciuto al film «Le stanze di Verdi», diretto da Riccardo Marchesini con la curatela di Pupi Avati e l'interpretazione di Giulio Scarpati.
A cornice di una serata indimenticabile, la musica dal vivo ha regalato momenti di pura poesia, a partire dal concerto di apertura firmato dalla giovane compositrice Francesca Soana ed eseguito dal mezzosoprano Svitlana Melnyk insieme al pianista Elia Pirovano. C'è stato infine spazio per la commozione con il ricordo dedicato al maestro Francesco Guccini, che nel 2014 ricevette proprio la Violetta d'argento per la colonna sonora del film «La mia Thule». Un'edizione ricca di talento e passione che conferma ancora una volta Parma come una vera capitale dell'arte e della musica per il cinema.

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