Situato in Via Ugo Bassi 45, adiacente alla solenne Basilica Collegiata di San Biagio, l'Oratorio di San Biagio rappresenta uno dei punti di riferimento storici, educativi e sociali più vitali di Cento. Inserito all'interno del complesso parrocchiale che comprende la chiesa, il portico e la canonica, questo luogo intreccia una secolare memoria intellettuale con una vocazione comunitaria in continua evoluzione.
Un'eredità secolare: la memoria di Girolamo Baruffaldi
La storia dell'area affonda le sue radici in un passato culturale di grande rilievo. Nell'abitazione attigua all'oratorio visse infatti per oltre un quarto di secolo Girolamo Baruffaldi, celebre teologo e letterato. A perpetuarne la memoria, sulla facciata del fabbricato è affissa la lapide commemorativa collocata nel 1894 dal Municipio di Cento, la cui iscrizione recita:
> «IN QUESTA CASA, DOPO XXVI ANNI DI DIMORA IL XXXI MARZO MDCCLV CESSÒ DI VIVERE GIROLAMO BARUFFALDI, LETTERATO E TEOLOGO DI FAMA ITALIANA. IL MUNICIPIO DI CENTO NEL MDCCCXCIV»
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La costruzione dell'oratorio moderno nel 1968
Nel corso del Novecento, il forte legame con le attività giovanili — consolidato storicamente anche dalla donazione del "Don Zucchini" a inizio secolo — ha spinto la parrocchia a dotarsi di una struttura moderna e funzionale. Una testimonianza d'epoca rivela l'impegno corale della cittadinanza per la raccolta fondi e la costruzione dell'edificio nel 1968:
«ORATORIO PARROCCHIALE — Il freddo invernale ha fermato i lavori per due mesi circa. La ripresa dei lavori stessi porterà a termine nel giro di pochi mesi l'imponente costruzione dell'oratorio. È terminata intanto la raccolta pro-Oratorio, fissata per l'anno 1968. La cifra complessiva è stata di lire 3.145.000. Il Comitato pro-Oratorio ringrazia sentitamente tutti coloro che hanno partecipato con la loro offerta allo sforzo che la parrocchia sostiene per dotare di attrezzature efficienti le attività educative a favore soprattutto dei fanciulli e della gioventù.»
Un presidio educativo e inclusivo nel presente
Oggi l'oratorio (spesso identificato o integrato con gli spazi dedicati a Giovanni Paolo II) continua ad accogliere bambini, ragazzi e famiglie di ogni origine e religione. Tra le sue mura si alternano momenti aggregativi, incontri parrocchiali, le prove della Cappella Musicale di San Biagio e percorsi didattici e linguistici per l'infanzia (come i corsi Hocus & Lotus). Un luogo in cui storia e futuro dialogano quotidianamente al servizio delle nuove generazioni.


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