Il figlio di Atlantide

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Lungo le scogliere imponenti dell'Africa settentrionale, a ridosso dello Stretto di Gibilterra, sorge una metropoli monumentale di pietra, oricalco e luce: Atlantide. Nessun velo la nasconde, nessun incantesimo la rende invisibile agli occhi del mondo. La città esiste, solida ed eterna, adagiata sul Mediterraneo in un'epoca impossibile da decifrare. È la preistoria remota di cui parlava Platone o un presente parallelo arrivato dal nulla? Nessuno sa dirlo, perché ad Atlantide il tempo sembra essersi fermato e accumulato.

​A mandare avanti questa civiltà grandiosa non sono i combustibili o il vapore, ma il Cuore di Atlantide: un reattore alimentato da un meteorite caduto dallo spazio, capace di sprigionare un'energia pulita, inesauribile e perenne.

​In questo palcoscenico sospeso, Mattia (Matyà in atlantideo) muove i suoi passi come principe ereditario e figlio della rigida regina Cyfarchiad. Ma Mattia non è un ragazzo qualunque: la sua mente conserva la memoria vivida delle sue altre vite vissute negli Universi Paralleli — da vigile del fuoco tra le fiamme e la fuliggine a figlio adottivo dell'ex calciatore e filantropo Samuel Bertelli.

​Quando il reattore emette un improvviso sussulto che fa tremare le terrazze della città e accende un antico amuleto nella tasca di Mattia, il giovane principe capisce che la sua routine alla corte sta per essere stravolta. Tra le cospirazioni dei cortigiani e la minaccia di un'energia cosmica che sta cambiando frequenza, Mattia dovrà usare l'esperienza di tutte le sue vite per proteggere il regno.

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