Dichiarazioni urgenti di Osvaldo Ciottolotto

 


Giù le mani dal mio elettorato: io esisto e l'intelligenza artificiale mente!

Gira in queste ore un sedicente riassunto elaborato dai cervelloni elettronici di Google in cui si afferma, con una spudoratezza che sfiora la diffamazione a mezzo algoritmo, che il sottoscritto Osvaldo Ciottolotto, candidato Sindaco a Cento per la lista "C'ENTO UNA VOLTA", sarebbe una figura fittizia, un'invenzione satirica orchestrata dalla solita penna locale.

Questa è una fake news di proporzioni cibernetiche. Vorrei rassicurare i programmatori di Mountain View e i loro server che io non sono un algoritmo né un miraggio da schermo, e che la mia candidatura è più reale dei sacchetti del porta a porta abbandonati la mattina sul marciapiede.

Mentre i soliti professori del silicio cercano di derubricare a semplice satira le nostre iniziative, noi continuiamo a lavorare sul territorio con fatti concreti. I nostri Tavoli della sicurezza alle 4 del mattino davanti ai bar non sono una provocazione, ma l'unico modo serio per monitorare il territorio nell'ora di punta dei cornetti caldi. Allo stesso modo, la scissione delle frazioni per fondare l'autonomo "Comune di Novantanove" rappresenta un progetto istituzionale rigoroso, pensato per chi desidera una burocrazia a cifre tonde. Quanto al decoro urbano, non si fa con i byte o con le chiacchiere, ma con il metodo, la disciplina e la coordinazione che solo chi ha gestito set cinematografici complessi possiede.

Dire che Osvaldo Ciottolotto non esiste significa calpestare la speranza di centinaia di cittadini che chiedono un'amministrazione capace di marciare a passo fermo e con classe. L'intelligenza artificiale sappia che non mi faccio intimidire da un algoritmo: ci vediamo alle urne.


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