Al "Carlo Marx" la settimana si apre con «Il Presidente»: quando la politica era grande commedia



Inaugurazione di settimana nel segno di Rob Reiner e Aaron Sorkin. Michael Douglas e Annette Bening firmano uno dei capitoli più brillanti della commedia sofisticata anni Novanta.

Ha preso il via con un grande classico della commedia d'oltreoceano la nuova settimana di proiezioni al Nuovo Cinema Carlo Marx. Ad aprire il cartellone è stato infatti Il Presidente – Una storia d'amore (1995), pellicola diretta da Rob Reiner che continua a rappresentare un punto di riferimento insuperato per il cinema politico brillante.

Al centro della vicenda c'è Andrew Shepherd (interpretato da un impeccabile Michael Douglas), Presidente degli Stati Uniti vedovo e in piena corsa per la rielezione, la cui vita istituzionale viene felicemente scompaginata dall'incontro con la grintosa e idealista lobbista ambientale Sydney Ellen Wade (Annette Bening). Tra vertici internazionali, protocolli rigidi e attacchi dell'opposizione, la narrazione si sviluppa con un ritmo travolgente, sorretto dalla scrittura affilata di Aaron Sorkin, qui in una delle sue prove dialogiche più felici e ispirate.

L'opera di Reiner si conferma un meccanismo narrativo perfetto, capace di dosare con precisione ironia, eleganza istituzionale e passione civile. Oltre alla straordinaria sintonia dei due protagonisti, a fare la forza del film è un cast di comprimari di primissimo ordine, in cui spiccano le interpretazioni di Martin Sheen, Michael J. Fox e David Paymer nei panni degli stabili e nevrotici collaboratori della Casa Bianca.

Una partenza d'autore per il palinsesto del "Carlo Marx", che con questa proiezione ha offerto al proprio pubblico due ore di intrattenimento intelligente, ricordando come il grande cinema di parola sappia mantenere intatta la propria brillantezza anche a distanza di tre decenni dall'uscita nelle sale. La programmazione della settimana proseguirà nei prossimi giorni con i nuovi titoli in palinsesto.


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