"Ah, quante ne abbiamo raccontate sotto quella vecchia magnolia! Era il nostro posto, il nostro rifugio. Sembra passato un secolo da quando ci trovavamo lì con Marina, Edda, Adele, Jolanda e tante altre di cui ora mi sfugge il nome, sedute sulle panchine, mentre l'ombra fitta dell'albero ci proteggeva dal sole.
Quanta pazienza ci voleva con tutti quei bambini! Ma vederli correre e ridere tra i vialetti dei Giardini di Ugo Bassi, riempiva il cuore. Si rincorrevano, a volte bisticciavano un po', e poi tornavano da noi con le ginocchia sbucciate, a cercare un conforto che non mancava mai.
In quegli anni, con la fatica e le preoccupazioni che non mancavano mai, quei momenti sotto la magnolia erano la nostra isola di pace. Ci scambiavamo consigli, ricette, confidenze... la nostra vita passava di lì, tra le risate dei bambini e il profumo delle foglie. Chissà se anche oggi, sotto quella stessa magnolia, ci sono altre nonne che si raccontano storie e guardano i loro nipotini crescere."
Dal diario di Anna Perelli

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