Se c'è un'immagine che ha alimentato teorie del complotto, romanzi di fantascienza e dibattiti accesi per oltre due decenni, è la fotografia scattata nella regione marziana di Cydonia nel 1976. Un'enorme scultura antropomorfa scolpita sulla superficie del Pianeta Rosso? La prova di un'antica civiltà marziana? La realtà è molto più terrestre di quanto si pensi.
1976: La foto che diede inizio al mito
Il 25 luglio 1976, la sonda Viking 1 della NASA stava orbitando attorno a Marte in cerca di un punto di atterraggio sicuro per il suo lander. Tra i vari scatti inviati a terra, la foto 35A72 mostrava una collina rocciosa lunga circa 1,5 km.
A causa della bassa risoluzione dell'epoca, dell'angolo di illuminazione solare e di alcuni pixel persi durante la trasmissione (che crearono un suggestivo "buco di narice"), la formazione rocciosa sembrava in tutto e per tutto un volto umano simmetrico che fissava il cielo.
La NASA rilasciò l'immagine spiegando chiaramente che si trattava di un gioco di ombre e luci su un rilievo naturale, ma la spiegazione scientifica non bastò a frenare la fantasia del pubblico. Per anni si parlò di piramidi circostanti, monumenti eretti da civiltà svanite e insabbiamenti governativi.
La spiegazione scientifica: Pareidolia
Il fenomeno che ha trasformato una collina marziana in un volto si chiama pareidolia. È la tendenza innata del nostro cervello a riconoscere forme note (specialmente volti umani) in modelli casuali o indefiniti, come nuvole, macchie sul muro o ombre su una montagna.
Per i nostri antenati, riconoscere all'istante un volto nell'oscurità era un meccanismo di sopravvivenza fondamentale; oggi ci porta a scorgere monumenti alieni sulla superficie dei pianeti.
La verità ad alta risoluzione
Il mistero è stato definitivamente svelato quando la tecnologia fotografica spaziale ha fatto un salto di qualità nei decenni successivi.
Nel 1998 e nel 2001, la sonda Mars Global Surveyor ha fotografato la stessa area con una risoluzione fino a dieci volte superiore e sotto una luce diversa. L'illusione è svanita all'istante: il "volto" si è rivelato per ciò che è realmente, ovvero una mesa, un altopiano roccioso fortemente eroso dal vento e dagli agenti atmosferici marziani, del tutto simile ai rilievi che si trovano nei deserti del Sud-Ovest degli Stati Uniti.
A confermarlo definitivamente nel 2007 sono state le immagini a dettaglio millimetrico catturate dalla fotocamera HiRISE a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter, che hanno mostrato una struttura geologica del tutto naturale.
Nonostante la perdita del suo alone di mistero alieno, il Volto di Cydonia rimane uno dei capitoli più affascinanti dell'esplorazione spaziale: una dimostrazione perfetta di come la scienza e la tecnologia riescano a fare luce anche sulle illusioni più suggestive.



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