La Basilica di San Biagio a Cento: mille anni di storia, arte e devozione
Nel cuore di Cento, la Basilica collegiata di San Biagio Vescovo e Martire – nota a tutti come il Duomo della città – rappresenta un fondamentale punto di riferimento religioso e architettonico. Appartenente all’arcidiocesi di Bologna e parte del vicariato di Cento, l'edificio racchiude tra le sue mura quasi un millennio di vicende storiche e trasformazioni artistiche.
Dalle origini romaniche al Trecento
Le prime testimonianze di un luogo di culto in quest'area risalgono all'XI secolo. A conferma di questa origine antica vi è un'iscrizione incisa sulla lapide inserita nell'altare della chiesa, che colloca al 1045 la presenza di una primitiva struttura di stile romanico, originariamente intitolata ai Santi Biagio e Severino. A partire dal XII secolo, la intitolazione venne ridotta unicamente a San Biagio.
Un passaggio istituzionale decisivo avvenne nel 1378: per volontà del cardinale Filippo Carafa della Serra, la chiesa divenne pieve e fu dotata di un proprio fonte battesimale, affrancandosi così dalla chiesa matrice di Santa Maria Maggiore.
I grandi ampliamenti e la ricostruzione Settecentesca
L'afflusso di fedeli e l'importanza crescente della comunità portarono a un primo ampliamento nel 1409, seguito dall'aggiunta di una navata laterale nel 1566.
Tuttavia, l'assetto monumentale che caratterizza l'edificio si deve al completo rifacimento avvenuto tra il 1732 e il 1744. La ricostruzione fu realizzata su progetto dell'architetto Alfonso Torreggiani, favorita dal forte interessamento dell'arciprete Girolamo Baruffaldi e del cardinale Prospero Lambertini (futuro Papa Benedetto XIV).
A completare il complesso fu l'edificazione dell'imponente campanile, progettato da Pietro Alberto Cavalieri nel 1760; pochi anni dopo, il 20 ottobre 1764, la chiesa venne solennemente consacrata. Al 1761 risale inoltre il pregiato tabernacolo, come testimoniato dall'iscrizione incisa sul suo retro.
Le trasformazioni nell'Ottocento e Novecento
Nel corso dei secoli successivi l'edificio è stato oggetto di continui arricchimenti e manutenzioni:
1840-1841: rifacimento del pavimento e del maestoso altare maggiore in marmo.
1955: secondo intervento di rifacimento della pavimentazione, curato da Sante Martelli.
1980: nell'aprile di quest'anno la parrocchiale viene elevata alla dignità di basilica minore.
1982-1983: restauro e consolidamento della torre campanaria.
Tra il 2005 e il 2011 si sono susseguiti diversi cantieri di restauro conservativo che hanno permesso di preservare il ricco patrimonio artistico e strutturale della basilica, custode della memoria storica della comunità centese.

Commenti
Posta un commento