​Memoria, solidarietà e impegno civico: a Cento il successo della "Pastasciutta Antifascista"

Foto dal profilo del Sindaco di Pieve di Cento Luca Borsari


​CENTO – Oltre duecento persone si sono ritrovate ieri sera a Cento per partecipare alla tradizionale "Pastasciutta antifascista", l'evento promosso dalle sezioni ANPI di Cento e Pieve di Cento per fare memoria della caduta del regime fascista italiano. Un appuntamento conviviale che ha visto il patrocinio dei due Comuni e la collaborazione attiva di numerose realtà del territorio, con un ruolo centrale da co-organizzatrici per SPI CGIL e Libera Terra.

​La serata ha coniugato il valore del ricordo storico a un gesto concreto di solidarietà contemporanea: l'intero ricavato delle offerte raccolte è stato infatti devoluto a Emergency, a sostegno dei soccorsi destinati alla popolazione stremata della striscia di Gaza.

​L'iniziativa ha assunto un valore simbolico e politico ancor più profondo alla luce dell'attuale scenario geopolitico e sociale. Un momento storico segnato dall'assuefazione alla guerra, in cui le bombe sui civili e la sofferenza dei bambini sembrano drammaticamente normalizzate, e in cui il dibattito sulle migrazioni scivola spesso verso logiche di deportazione.

​Un clima teso che trova riscontro anche a livello locale, dove la necessità di assegnare la scorta al Sindaco di Bologna testimonia un'escalation che rischia di confondere la legittima difesa con una sorta di pericolosa "legittima vendetta".

​Proprio per questo, la numerosa partecipazione di cittadini è stata accolta dagli organizzatori come un segnale di speranza e di resistenza culturale. Durante la serata è emerso con forza un appello all'impegno attivo: di fronte alla rassegnazione, la cittadinanza è chiamata oggi a proporre un'alternativa concreta.

​Ripudiando con decisione ogni forma di violenza, sia fisica che verbale, l'incontro ha riaffermato la necessità di costruire un’idea di Comunità, Politica, Umanità e Mondo radicalmente diversa da quella dominante, dimostrando che un modello basato sulla pace e sulla cooperazione è ancora possibile.

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