Il caso dei ragazzi italiani, studenti minorenni, che in Thailandia hanno prima fatto caciara sulla metro e poi, dopo essere stati redarguiti da una signora, si sono lanciati in offese, tanto da essere costretti, nel commissariato di zona, a fare pubbliche scuse (con tanto di intervento della nostra ambasciata) si può riassumere in una frase: bisogna andare all'estero per imparare l'educazione, con una amara considerazione, se fosse capitato in Corea del Nord non sarebbero più tornati a casa.
Ora giusto criticare la mossa del Governo sulla imputabilitá dei minorenni, ma due sberloni non hanno mai ucciso nessuno


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